Nuova immagine: openSUSE 10.3 64bit
20 Jul 2010
openSUSE 10.3 64bit
Come sempre comodamente installabile tramite il nostro pannello di controllo.
Nuovo servizio managed VPS
14 Jul 2010
siamo felici di lanciare il nostro nuovo servizio di managed VPS ad un prezzo molto competitivo di 44.99€ al mese.
Tutti i dettagli sono indicati a questa pagina:
http://www.flarevm.it/VPS-managed
Nuova immagine: Ubuntu 10.04 LTS
05 Jul 2010
E' disponibile sia a 32bit che 64bit.
Nuova immagine Slackware 13
08 Mar 2010
Webmin
04 Mar 2010
E' ancora in fase di test, ma quelli di voi abbastanza coraggiosi possono già ' provare ad installarlo sulla propria vps tramite il nostro pannello di controllo.
Giochiamo un poco con la console virtuale di Xen.
16 Feb 2010
Il tool principale e' il comando xm, che praticamente ci permettere di fare tutto quel che vogliamo. Poi c'e' xentop, perfetto per ricavare utili statistiche quali l'utilizzo di cpu, rete e dischi per ogni domU. Infine vi e' un modo un po' più oscuro ma molto versatile soprattutto quando si e' necessario scrivere uno script per automatizzare la gestione di un nodo Xen. Si tratta di XenStore.
XenStore non e' altro che un piccolo spazio condiviso tra tutti i domini, nel quale vengono salvati i dati relativi alla configurazione e stato di tutti i domini e che trova in:
/var/lib/xenstored/tdbVi sono inoltre alcuni tool che permettono di interagire con questo spazio e di modificare e leggere le informazioni.
Ad esempio, supponiamo di avere la necessità di sapere quale terminale virtuale e stato assegnato ad un particolare domU di nome vps-0002
Ricaviamo l'id della macchina virtuale:
~# virsh list | grep vps-0002 | awk '{ print $1 }'Supponiamo che l'esito del comando precedente sia 14. Ora possiamo ricavarci il dato relativo al terminale:
~# xenstore-read /local/domain/14/console/tty
/dev/pts/2Ora divertiamoci un poco con la console:
~# echo "root" >> /dev/pts/3
~# echo "password" >> /dev/pts/3
~# echo "free" >> /dev/pts/3
~# cat /dev/pts/3
vps-0002:~# free
total used free shared buffers cached
Mem: 262360 84720 177640 0 4728 46452
-/+ buffers/cache: 33540 228820
Swap: 262136 0 262136Abbiamo scoperto un modo molto interessante di passare dei comandi ad una vps direttamente da dom0 tramite la console virtuale.
Rilasciato Xen 4 Release Candidate 2
09 Feb 2010
http://xenbits.xensource.com/xen-unstable.hg
Che dire, non vediamo l'ora di poter testare una versione stabile, soprattutto considerando le tante interessanti nuove fuzionalita' che verranno inserite in questa nuova versione:
Xen 4 Roadmap
Automazione con ssh e disabilitazione della chiave RSA
08 Feb 2010
Si presenta però uno problema con l'autenticazione ssh nel caso in cui vengano installati diversi sistemi sulla stessa VPS in sucessioni. L'errore tipico che si ottiene è il seguente:
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
@ WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED! @
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
IT IS POSSIBLE THAT SOMEONE IS DOING SOMETHING NASTY!
Someone could be eavesdropping on you right now (man-in-the-middle attack)!
It is also possible that the RSA host key has just been changed.
The fingerprint for the RSA key sent by the remote host is
dc:38:91:41:de:47:83:52:7c:f4:2d:44:3b:41:ff:e1.
Please contact your system administrator.
Add correct host key in /root/.ssh/known_hosts to get rid of this message.
Offending key in /root/.ssh/known_hosts:7
Password authentication is disabled to avoid man-in-the-middle attacks.
Keyboard-interactive authentication is disabled to avoid man-in-the-middle attacks.
Permission denied (publickey,password).In sintesi il problema è dovuto al fatto che sulla VPS è presente una chiave crittografica diversa da quella conosciuta dal nostro sistema client, in quanto sul server virtuale è stato reinstallato il demone ssh.
Vi sono 2 soluzioni.
1. Individuare la linea che dice:
Offending key in /root/.ssh/known_hosts:7Il numero finale indica che il problema sta alla riga 7. Molto astutamente possiamo eliminarla con il seguente comando:
sed -i 7d ~/.ssh/known_hosts2. Possiamo passare nel modo seguente due opzioni particolari al comando ssh: StrictHostKeyChecking e UserKnownHostsFile
ssh -o UserKnownHostsFile=/dev/null -o StrictHostKeyChecking=no root@vpsFondalmentalmente quello che succede è che con UserKnownHostsFile indichiamo di salvare la nuova key in /dev/null, facendo credere a ssh che si tratti di un nuovo file vuoto, e con StrictHostKeyChecking ordiniamo a ssh di accettare e salvare automaticamente le nuovi chiavi.
Ora che abbiamo spiegato questo piccolo trucchetto ci rimane solo da capire come bypassare l'inserimento manuale sella password. Nella prossima puntata.
Nuovo blog di FlareVM
08 Feb 2010
Spesso durante il nostro lavoro capita di dover esplorare qualche nuova feature di Xen o di linux in generale. Il mondo dell'open source e' bello perche' si basa sul contributo disinteressato di migliaia di appassionati di tecnologia.
Abbiamo quindi deciso di utilizzare questo spazio per descrivere le nostre esperienze nell'amministrazione di sistemi virtualizzati.
Speriamo possa essere d'aiuto!
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